lunedì 17 novembre 2008
martedì 10 giugno 2008
"sempre di più"
Guadagnare sempre di più,
correre sempre di più,
migliorare sempre di più,
fare sempre di più,
sempre di più "sempre di più" ...
... sempre di più, non sarò più.
correre sempre di più,
migliorare sempre di più,
fare sempre di più,
sempre di più "sempre di più" ...
... sempre di più, non sarò più.
venerdì 23 novembre 2007
martedì 13 novembre 2007
Say goodnight, not goodbye ... Fabrizio!
il tempo passa, ma il ricordo di te, della tua voce, del tuo sorriso sornione non si spengono, anzi: diventano sempre più vivi.
Grazie Fabrizio! Ciao Fabrizio!
Fabrizio Meoni
31 dicembre 1957, Castiglion Fiorentino (Italia)
11 gennaio 2005, Kiffa (Mauritania)
Grazie Fabrizio! Ciao Fabrizio!
Fabrizio Meoni
31 dicembre 1957, Castiglion Fiorentino (Italia)
11 gennaio 2005, Kiffa (Mauritania)
venerdì 21 settembre 2007
Distruggere ora quello che sarebbe dei figli dei nostri figli.
leggo dal Blog di Stefano una porzione delle sue letture ... rimango attonito, nel paragone che mi riporta alla paura atavica di non garantire il futuro ai figli e ai figli dei loro figli ...
Il breve Impero di Ur rivela lo stesso comportamento che abbiamo osservato sull'Isola di Pasqua: esso rimase fedele a convinzioni e pratiche radicate, derubò il futuro per pagare il presente, spese le ultime riserve di capitale naturale in una sconsiderata bisboccia di eccessiva ricchezza e splendore. I canali furono estesi, i periodi di maggese ridotti, la popolazione aumentò, e l'eccedenza economica fu concentrata nella stessa Ur per sostenere progetti di grandiose costruzioni. II risultato fu poche generazioni di prosperità (per i sovrani), seguite da un collasso dal quale la Mesopotamia meridionale non si è mai risollevata.
Il breve Impero di Ur rivela lo stesso comportamento che abbiamo osservato sull'Isola di Pasqua: esso rimase fedele a convinzioni e pratiche radicate, derubò il futuro per pagare il presente, spese le ultime riserve di capitale naturale in una sconsiderata bisboccia di eccessiva ricchezza e splendore. I canali furono estesi, i periodi di maggese ridotti, la popolazione aumentò, e l'eccedenza economica fu concentrata nella stessa Ur per sostenere progetti di grandiose costruzioni. II risultato fu poche generazioni di prosperità (per i sovrani), seguite da un collasso dal quale la Mesopotamia meridionale non si è mai risollevata.
lunedì 17 settembre 2007
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